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Ultima modifica: 28 dicembre 2016

la Dispersione

“Usa il Cuore non la Testa”
“Se apri il tuo cuore, se lasci spazio al flusso delle tue emozioni, tutto inizia a scorrere in maniera più semplice e chiara. I problemi che ti sembravano insormontabili all’improvviso non esistono più. La chiave per risolvere tutte le tue difficoltà…, è nascosta nel tuo cuore” di Safi Nidiay.

 

La referente dell’area Disagio e Dispersione Scolastica, l’insegnante Sara Grisi, si pone come obiettivo principale quello di migliorare la qualità dell’offerta formativa puntando alla conoscenza e alla promozione dell’alfabetizzazione emotiva. Un percorso progettuale attraverso le emozioni, per imparare a conoscerle, esprimerle e gestirle.

Spesso il bambino si trova a vivere emozioni molteplici che lo possono confondere, disorientare, entusiasmare e l’educazione affettiva-relazionale è lo strumento adeguato per raggiungere questi obiettivi.

I compiti della referente dell’area Disagio e Prevenzione della dispersione scolastica e promozione del successo formativo sono:

  • Mappatura dei bisogni formativi degli allievi, al fine di individuare cause di insuccesso e strategie di miglioramento in sinergia con i docenti di classe;
  • Condivisione con gli insegnanti di classe di modalità/strategie di prevenzione/soluzione per  affrontare le difficoltà degli alunni e assicurare a tutti gli studenti esperienze di successo formativo;
  • Coordinamento e  monitoraggio  dei processi e risultati dell’apprendimento in raccordo con la Funzione strumentale relativa alla gestione del Piano Triennale dell’offerta formativa;
  • Coordinamento dei  progetti legati al recupero del disagio scolastico e all’educazione alla salute e alla sicurezza;
  • Attivazione di rapporti con l’Ente locale e i soggetti esterni che si occupano di disagio e possono offrire aiuto ai docenti e alle famiglie che si trovano ad affrontare questo problema;
  • Attivazione di incontri con le famiglie per concordare strategie educative e formative in  collaborazione condivisa con particolare attenzione alle situazioni di disagio scolastico come lotta alla dispersione;
  • Coordinamento e monitoraggio delle attività di recupero, sostegno e potenziamento delle discipline.

Di seguito troverete i progetti presentati dalla Referente per l’anno scolastico 2016/2017

Crescere insieme verso un mondo di emozioni…

Finalità del progetto

Il progetto su base pluriennale, persegue le seguenti finalità:

  • Sensibilizzazione e ascolto
  • Prevenzione
  • Consulenza e  supporto agli alunni, ai docenti e ai genitori

Obiettivo generale è quello di favorire l’innovazione metodologica e l’inclusione scolastica attraverso:

  • Alfabetizzazione delle emozioni;
  • Promozione di interventi connessi alla prevenzione degli abbandoni e della dispersione scolastica;
  • Valorizzazione dell’autonomia didattica, organizzativa e di ricerca dei soggetti coinvolti;
  • Costruzione di sistemi integrati;
  • Fornire accoglienza, ascolto e strategie finalizzate a focalizzare e valorizzare le risorse individuali (empowerment), in collaborazione con il corpo docente, per tutti gli alunni con interventi specifici rispetto agli alunni BES e DSA;
  • Promozione e l’innovazione della qualità dell’istruzione;
  • Predisposizione di iniziative di sostegno/recupero e di valorizzazione delle eccellenze finalizzate al potenziamento della qualità dell’istruzione;

Il progetto ha lo scopo di sostenere la crescita e l’arricchimento professionale del personale della scuola per rafforzarne il ruolo e di trasmettere all’allievo una serie di competenze sociali di autocontrollo comportamentale e problem solving personale, attraverso un iniziale processo di alfabetizzazione emotiva che insegni ai ragazzi ad acquisire la capacità di guidare efficacemente le proprie emozioni, positive o negative che siano.

Per realizzare il proprio obiettivo il progetto intende sviluppare nei docenti le competenze necessarie per:

  • progettare in maniera flessibile interventi formativi rispondenti ai diversificati bisogni dell’utenza;
  • costruire collaborazioni diversificate, complementari e coerenti con le finalità dell’offerta formativa della scuola;
  • conoscere procedure per usufruire dei supporti e dei servizi che a livello locale possono sostenere, integrandole, le azioni programmate e progettate;
  • analizzare l’impatto dell’intervento sui soggetti a rischio.

La partecipazione a tale percorso formativo si configura quindi come una significativa occasione di arricchimento professionale spendibile all’interno della scuola.

Obiettivi didattici ed educativi 

  • Individuazione e rilevazione dei problemi legati e correlati agli alunni BES e DSA, al fine di creare consapevolezza, modifiche nella didattica e nell’atteggiamento dei docenti nei confronti degli alunni a rischio.
  • Mantenimento dei contatti con le Associazioni Italiane, locali e/o nazionali che si occupano del problema per momenti di formazione/informazione,
  • Predisposizione per gli insegnanti di spazi volti alla promozione di collaborazione e confronto, su tematiche emergenti dagli allievi, su possibili strategie d’intervento.
  • Stesura di unità didattiche e organizzazione di laboratori finalizzati all’alfabetizzazione delle emozioni.

Obiettivi specifici 

  • Conoscere le emozioni fondamentali
  • Individuare un continuum di espressività delle emozioni
  • Descrivere le emozioni e la loro intensità associandole a vissuti, connotazioni sensoriali e comportamentali.
  • Essere capaci di motivare se stessi, di persistere nel perseguire un obiettivo al di là delle frustrazioni e modulare i propri stati d’animo.
  • Riconoscere le emozioni in se stessi e negli altri, comprenderne cause e conseguenze, definirle con un lessico emotivo più ampio, esprimerle in modo appropriato nei vari contesti, gestirle per raggiungere i propri obiettivi;
  • Coordinamento dei progetti legati al recupero del disagio scolastico e all’educazione alla salute e alla sicurezza;
  • Supporto ai docenti per la realizzazione e organizzazione di metodologie educative efficaci ed efficienti.

Mediazione didattica

1) valorizzazione delle esperienze individuali e collettive; 2) attenzione alle emozioni, alla fantasia e ai bisogni degli alunni; 3) giochi finalizzati alla socializzazione e  all’apprendimento; 4) ascolto di storie che permettano di riflettere sul proprio mondo interiore ed emotivo; 5) utilizzazione di tecniche espressivo-corporee facilitando l’evocazione associativa – brainstorming sulle emozioni; 6) contatto con le quattro emozioni fondamentali (gioia, tristezza, rabbia, paura) e con le modalità specifiche attraverso cui ognuno ci si rapporta; 7) la scelta di un colore per “disegnare” o “colorare” un’emozione; la vista, il tatto, l’udito, l’odorato ed il gusto per verbalizzare un’emozione(scuola dell’infanzia); 8) la scelta di un suono per esprimere un’emozione; ricerca e scoperta attraverso l’utilizzo di una pluralità di linguaggi specifici; 9) attività di gruppo e di partecipazione attiva; 10) rielaborazione personale di conoscenze acquisite; 11) accettazione di sé nello sviluppo di relazioni positive; 12) circle time: discussioni collettive per favorire i confronti e l’elaborazione di strategie per gestire le emozioni; 13) brainstorming sulle emozioni; 14) la creazione di un testo narrativo orale e scritto; 15) la produzione di disegni ed elaborazioni pittoriche; 16) la scelta di una musica per esprimere un’emozione; 17) progettazione di un diario finalizzato alla raccolta delle emozioni.

Metodologie consigliate

Le attività devono essere focalizzate su metodologie di tipo attivo e costruttivo, capaci di mettere al centro l’alunno e di renderlo consapevole dei propri comportamenti, facendolo riflettere costantemente sui propri processi di apprendimento. Nello specifico devono essere attivati percorsi laboratoriali che privilegino la disposizione del setting per favorire la comunicazione circolare. L’organizzazione dell’aula risultata necessaria al fine di garantire spazi idonei che permettano una migliore composizione dei gruppi. Attraverso il “Circle time” si offrirà la possibilità ai bambini/ragazzi di comunicare con tutti i membri del gruppo guardando in viso ogni interlocutore, sedendosi faccia a faccia e ginocchio a ginocchio. Si favorirà, in questo modo, una conoscenza reciproca più approfondita, e si costruiranno rapporti interpersonali gratificanti con scambio di opinioni. Saranno utili metodi di comunicazione attiva.

 Brain-storming: strategia comunicativa che consente la produzione di numerose idee intorno ad un argomento, oggetto di discussione. La quantità diventa generatrice di qualità, a patto che l’insegnante riesca a sospendere ogni forma di giudizio sulle idee espresse ed accettare, almeno nella fase iniziale, tutto ciò che ai ragazzi viene in mente per operare una scelta successiva, collettiva e condivisa.

Brainwriting è una variante del brainstorming; le idee in libertà vengono scritte su un cartellone o sul computer, invece che espresse oralmente.

Tutoring: tre sono le parole chiave che sottendono l’azione tutoriale, esse sono: accompagnamento – consapevolezza – orientamento. 

Accompagnare significa non lasciare solo colui che si trova a dover fare un cammino, apprezzandolo, valorizzandolo, proteggendo dalla solitudine, dallo scoraggiamento e lo smarrimento.

La consapevolezza si esprime nell’assunzione di responsabilità riguardo a sé e al proprio cammino. Come va? Come è andata? Cosa succede ed è successo?

L’orientamento viene inteso come accompagnamento verso la consapevolezza della propria identità e del proprio progetto di vita.

Cooperative – learning: metodo di insegnamento che consiste nel dare rilevanza al lavoro di gruppo per incrementare sia le competenze cognitive che sociali. Si impara ragionando con i pari, facendo, riflettendo sui processi cognitivi e di relazione per comprendere in modo significativo “Cosa si sta facendo e perché? “. Nei gruppi cooperativi meta-cognitivi gli obiettivi sono chiari, concordati e condivisi, i ruoli sono distribuiti tra tutti i componenti del gruppo e la partecipazione è strutturata con cura dall’insegnante. Tutti vengono coinvolti in modo attivo e partecipativo. Nei gruppi cooperativi meta-cognitivi la riflessione è continua: dopo una serie di azioni ci ferma sempre a riflettere sui sistemi di comunicazione, sugli aiuti reciproci, sulla valorizzazione degli apporti di ciascuno, sull’autovalutazione dei processi (modalità “go and stop”).

Diario di bordo: raccolta individuale di appunti, disegni e attività per pervenire ad una rilettura e riflessione sui prodotti, sui percorsi e sui processi attivati. Vengono considerati e ripercorsi eventi e cambiamenti, date, spiegazioni causali ed affettive. Si determina anche un potenziamento della comunicazione, intesa sia come capacità di verbalizzare, di prendere appunti sia di ascoltare l’altro che racconta, creando occasioni per dare vita a corrispondenze, assonanze e affinità nel gruppo. La ricchezza del lavoro nasce giorno per giorno e lascia traccia visibile dell’esperienza, dei processi e dell’IO. Nel diario infatti si possono annotare ricordi, avvenimenti che hanno particolarmente colpito, sentimenti e pensieri.

Percorso per la scuola secondaria di primo grado

Il progetto prevede tre step operativi.

Primo step

Laboratorio artistico-espressivo: “Coloriamo le nostre emozioni”.

In questo laboratorio i ragazzi verranno sollecitati ad alfabetizzare le proprie emozioni. Verrà data loro la possibilità di trasferire su spazi illimitati il loro mondo emozionale. Prima di procedere con l’attività artistica, verranno presentate alcune letture a tema scelte dal team docenti che avranno l’obiettivo di aiutare i ragazzi a comprendere e riflettere su sé stessi e il proprio vissuto. Successivamente accompagnati dalla musica trasferiranno tutte le loro emozioni su pannelli di carta adibiti alla pittura. Discipline coinvolte: italiano, musica, educazione artistica.

Secondo step

Progetto curriculare: “Facciamo circo”

L’idea di base del corso è assumere il tema del circo come punto di partenza per un percorso di crescita che punti allo sviluppo delle capacità motorie e delle abilità sociali. Il percorso scelto è quello che vede nelle tecniche circensi una grande quantità di stimoli motori ed espressivi tra i quali ciascun allievo possa trovare quelli che meglio rispondono ai propri desideri, capacità, attitudini, con un impatto positivo sulla fiducia e la motivazione.

Finalità

Facilitare l’avvicinamento e l’apprendimento di strumenti creativi, nella promozione del benessere e nella prevenzione del disagio scolastico. Incentivare la motivazione individuale, prevenire il rischio di disinteresse e atteggiamenti di ostilità verso la conoscenza. Sperimentare nuove possibilità comunicative e relazionali nella globalità dei linguaggi.

Obiettivi generali:

  • Acquisire abilità psico-motorie, basate su ritmo, equilibrio e coordinazione oculo-manuale.
  • Acquisire nuovi strumenti di espressione e comunicazione verbali e non-verbali
  • Imparare a muoversi nello spazio
  • Imparare a controllare la voce
  • Creare un rapporto di fiducia e collaborazione con il compagno e il piccolo gruppo.
  • Imparare a concentrarsi per poter eseguire un esercizio.

Discipline coinvolte: tutte

Terzo step

Impariamo ad Imparare…

In questo laboratorio il lavoro che si svolgerà all’interno della classe e successivamente in palestra, sarà finalizzato all’acquisizione di basilari regole di convivenza civile e relazionale utilizzando la tecnica del Rinforzo positivo e negativo. I rinforzi positivi e negativi rappresentano un qualcosa che ci motiva a mettere in atto e a ripetere un determinato comportamento. Accade naturalmente nella vita di tutti noi e, quindi, saper riconoscere e utilizzare consapevolmente i rinforzi positivi e negativi, rappresenta un’ottimo strumento educativo. Ovviamente occorre essere abili a non utilizzarli in modo rigido e a inserirli sempre in un contesto primariamente relazionale.

Ogni settimana all’interno della classe verrà presentata una regola; ogni docente a fine lezione apporrà su un cartellone predefinito un simbolo che determinerà l’effettiva applicazione della stessa o il mancato apprendimento. L’ultimo giorno di attività didattica si calcoleranno i simboli positivi e negativi; se prevarranno quelli positivi i ragazzi verranno premiati con un’ora di educazione fisica in più rispetto a quella prevista, diversamente l’attività motoria verrà convertita in educazione fisica teorica.

Discipline coinvolte: tutte

Obiettivi specifici:

La finalità del progetto è quella di migliorare la qualità della vita degli studenti, insegnanti e genitori, favorendo nella scuola benessere e successo, promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione assertiva e collaborativa.

  • Migliorare i processi di socializzazione e gestire meglio le relazioni con gli altri.
  • Accrescere interesse e partecipazione alla vita scolastica.
  • Migliorare l’autostima.
  • Sviluppare il senso di responsabilità.
  • Favorire lo spirito di collaborazione.
  • Migliorare l’autocontrollo.
  • Migliorare l’attenzione.
  • Consolidare e potenziare le competenze comunicative anche attraverso l’uso di linguaggi non verbali.
  • Ampliare conoscenze e potenziare le abilità strumentali di  base.
  • Potenziare e consolidare la motricità globale e fine.
  • Potenziare l’autonomia personale, sociale ed operativa

Per comunicazioni o richieste potete contattare l’insegnante all’indirizzo Email: sara.grisi@isa8laspezia.gov.it .

 

Qualche informazione sulla dislessia

Legge 8 ottobre 2010

Informativa Piano Didattico Personalizzato DSA
Titolo: Informativa Piano Didattico Personalizzato DSA (63 clicks)
Filename: informativa_piano_didattico_personalizzato_dsa-docx.pdf
Data: 28 dicembre 2016
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La_Dislessia
Titolo: La_Dislessia (306 clicks)
Filename: la_dislessia.pdf
Data: 19 dicembre 2016
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