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Ultima modifica: 13 gennaio 2016

Atto di Indirizzo

ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA  EX ART. 1, c.14, LEGGE 107/2015

 

                                 IL DIRIGENTE SCOLASTICO

 

− VISTA la Legge n. 107 del 13.07.2015, recante la “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti” e in particolare quanto previsto all’art. 1 commi 12–‐17 relativamente al Piano Triennale dell’Offerta Formativa;

− VISTO l’art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

− VISTO il D.P.R. 275/1999 “Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche”, ed in particolare gli artt. 3, come modificato dalla legge n. 107/2015, 4 e 5, comma 1;

− VISTE le indicazioni nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (D.M. 254 del 16 novembre 2012);

− VISTO il comma 7 della Legge 13 luglio 2015 n. 107, che descrive gli obiettivi formativi individuati come prioritari, le cui aree di intervento sono state ricondotte, a titolo esemplificativo, ai campi suggeriti dalla Nota del MIUR n. 30549 del 21/9/2015;

− VISTO il Decreto Ministeriale 22 Agosto 2007, n. 139 – Regolamento recante norme in materia di adempimento dell’obbligo di istruzione;

− ACCERTATA l’attuale consistenza della popolazione scolastica;

− TENUTO CONTO delle proposte e delle iniziative promosse dalle diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel Territorio;

− TENUTI IN CONSIDERAZIONE i Piani dell’Offerta Formativa degli anni scolastici precedenti;

− TENUTO CONTO  delle proposte formulate dalle famiglie  in occasione degli incontri informali e formali;

− SENTITO il DSGA, relativamente alle scelte di gestione e di amministrazione relative all’Istituto Comprensivo ISA 8, via Caselli, 21 ,La Spezia 19126, tel 0187/569441  spic821009@pec.istruzione.it   www.isa8laspezia.gov.it

 − VISTI gli Esiti del Rapporto di Autovalutazione e considerate le priorità e i traguardi ivi individuati;

− CONSIDERATO che la comunità professionale sarà impegnata nella redazione del Piano di Miglioramento e la conseguente incidenza che tale Piano avrà nella successiva implementazione dell’offerta formativa;

− VISTI i risultati delle rilevazioni nazionali degli apprendimenti nella nostra Scuola, in rapporto alla media nazionale e regionale;

− CONSIDERATA la struttura dell’istituto, articolato in 2 Scuole dell’Infanzia, 3 Scuole Primarie, 2 sedi di Scuola Secondaria di I grado, divise in 4 Plessi;

− TENUTO CONTO delle risorse professionali, strumentali e finanziarie di cui l’istituzione dispone, nonché delle esperienze professionali maturate nel corso degli anni;

− RICHIAMATO l’art. 1, commi da 1 a 4, della Legge n. 107/2015;

− CONSIDERATE le Priorità strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione per gli anni scolastici 2014/15, 2015/16 e 2016/17 (Direttiva n. 11/2014);

− CONSIDERATI i compiti affidati al Dirigente scolastico dall’art. 25 D.lgs. 165/2001 e dalla legge n. 107/2015, ed in particolare dai c.78 e segg.;

 

ai sensi dell’art. 3 del DPR 275/99, così come sostituito dall’art. 1 comma 14 della legge 13.7.2015, n. 107,

                                                               

                                                              EMANA

il seguente

                                         Atto DI INDIRIZZO

per le attività della Scuola e le scelte di gestione e di amministrazione                  

Il Collegio Docenti è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2016-2017 nell’esercizio della sua discrezionalità tecnica.

Per l’ elaborazione del documento  il Dirigente Scolastico ritiene indispensabile che si seguano le presenti indicazioni:

 L’elaborazione del PTOF deve tener conto delle priorità, dei traguardi e degli obiettivi individuati nel RAV per rispondere alle reali esigenze dell’utenza.

 L’Offerta Formativa deve articolarsi tenendo conto non solo della normativa e delle presenti indicazioni, ma facendo anche riferimento a vision e mission  già condivise e dichiarate  nonché del patrimonio di esperienza e professionalità che negli anni hanno contribuito a costruire l’immagine della Scuola.

 

È pertanto  necessario:

 

rafforzare i processi di costruzione del Curricolo d’Istituto verticale e caratterizzante l’identità dell’istituto;

 strutturare i processi di insegnamento-apprendimento in modo che essi rispondano esattamente alle Indicazioni Nazionali ed ai Profili di competenza, tenendo presente che con esse il MIUR esplicita i livelli essenziali delle prestazioni (LEP), dunque non il punto di arrivo per gli studenti migliori, bensì i livelli che, obbligatoriamente, devono essere conseguiti da ciascuno studente nell’esercizio del diritto-dovere all’istruzione.

Da ciò derivano i seguenti obiettivi:

– migliorare i processi di pianificazione, sviluppo, verifica e valutazione dei percorsi di studio

(curricolo del singolo studente, curricolo per classi parallele, curricolo per ordine di scuola, curricolo d’istituto);

superare la dimensione trasmissiva dell’insegnamento e modificare l’impianto metodologico in modo da contribuire , mediante l’azione didattica, allo sviluppo delle competenze chiave di cittadinanza europea, che sono riconducibili a specifici ambiti disciplinari (comunicazione in lingua madre, comunicazione in lingue straniere, competenze logico-matematiche, competenze digitali) ed a dimensioni trasversali (imparare ad imparare, iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza culturale, competenze sociali e civiche);

 operare per la reale personalizzazione dei Curricoli, sia in termini di supporto agli alunni in difficoltà sia nelle direzioni dello sviluppo delle potenzialità, delle attitudini e della valorizzazione delle eccellenze;

 monitorare ed intervenire tempestivamente sugli alunni a rischio (a partire da una segnalazione precoce di casi potenziali DSA/ BES/ dispersione);

– abbassare le percentuali di dispersione e di abbandono;

implementare la verifica dei risultati a distanza come strumento di revisione, correzione, miglioramento dell’offerta formativa e del curricolo;

 migliorare il sistema di comunicazione, la socializzazione e la condivisione tra il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative agli obiettivi perseguiti, le modalità di gestione, i risultati conseguiti;

 promuovere la condivisione delle regole di convivenza e di esercizio dei rispettivi ruoli all’interno dell’istituzione;

 promuovere l’uso delle tecnologie digitali tra il personale e migliorarne la competenza;

 sostenere formazione ed auto-aggiornamento per la diffusione dell’innovazione metodologico- didattica;

 implementare i processi di dematerializzazione e trasparenza amministrativa;

accrescere la quantità e la qualità delle forme di collaborazione con il territorio: reti, accordi, progetti, fundraising e crowd funding;

 operare per il miglioramento del clima relazionale e del benessere organizzativo.

Il Piano dovrà pertanto includere:

  •         l’offerta formativa;
  •         il curricolo verticale caratterizzante;
  •         le attività progettuali;
  •         i regolamenti;
  •         quanto previsto dalla Legge n.107/2015 al comma 7 dalla lettera a alla lettera s,

nonché:

 – Iniziative di formazione per gli studenti, compresa la conoscenza delle procedure di primo soccorso (Legge n. 107/15 comma 16);

– Attività formative obbligatorie per il personale docente ed ATA (Legge n.107/15 comma 12);

 – Definizione risorse occorrenti, attuazione principi pari opportunità, parità dei sessi, lotta alla

violenza di genere e le discriminazioni, (con specifico impegno alla realizzazione di attività di sensibilizzazione);

– Percorsi formativi e iniziative diretti all’orientamento ed alla valorizzazione del merito scolastico e  dei talenti (Legge n. 107/15 comma 29);

– Azioni per difficoltà e problematiche relative all’integrazione degli alunni stranieri e con italiano  come L2;

 – Azioni specifiche per alunni adottati;

– Azioni per sviluppare e migliorare le competenze digitali di alunni e personale attraverso il Piano Nazionale per la Scuola Digitale (obiettivi specifici al comma 58);

– L’insegnamento della musica nella scuola Primaria, così come previsto dal DM 8/11;

– Descrizione dei rapporti con il Territorio.

Il Piano dovrà inoltre includere ed esplicitare:

 

 gli indirizzi del DS e le priorità del RAV

il fabbisogno di posti comuni, di sostegno, e per il potenziamento dell’offerta formativa,   (comma2)

 il fabbisogno di ATA (comma3)

 il fabbisogno di strutture, infrastrutture, attrezzature materiali

 il piano di miglioramento (riferito al RAV)

 la rendicontazione sociale e la pubblicazione e diffusione dei risultati raggiunti.

In particolare:

 

− il fabbisogno di attrezzature e infrastrutture materiali dovrà tener conto delle esigenze relative al processo di dematerializzazione oltre che alle linee di sviluppo della didattica digitale, indicando come prioritari gli investimenti in dotazioni e infrastrutture tecnologiche per la didattica (Lim, computer, dispositivi, software, reti LAN e Wireless, Firewall etc. anche finalizzati alla diffusione del registro elettronico) e per la segreteria (computer, reti, software gestionali);

− per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento dovrà essere indicato sulla base del presumibile mantenimento delle classi ad oggi attivate e di una previsione delle necessità per attuare percorsi di inclusione adeguati per gli alunni disabili.

L’Organico attuale è composto da:

−12 docenti dell’infanzia ( 1 per l’IRC ad orario ridotto );

− 27 docenti della primaria (3 doc. di sostegno – 3 doc. ; per l’IRC ad orario ridotto );

− 15 docenti della Secondaria di I grado (2  doc.per l’IRC  – 2 di sostegno );

− 10 posti per collaboratori scolastici ;

− 4 posti da assistente amministrativo;

− 1 DSGA.

Tuttavia si segnala che, considerata la complessità e l’articolazione dell’Istituto e l’eventuale ricaduta delle attività proposte nel Piano, stante la normativa vigente anche rispetto ai vincoli nella nomina dei supplenti per assenze brevi, la dotazione in organico dei collaboratori scolastici e, seppur in misura minore, del personale amministrativo rischia fortemente di risultare insufficiente per quanto riguarda il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell’offerta formativa.

Il Dirigente Scolastico dovrà  considerare la necessità di utilizzare parte dell’organico dell’autonomia per le sostituzioni dei docenti assenti fino a dieci giorni (ex supplenze brevi), cercando di coprire le aree disciplinari principali.

Nell’ambito delle scelte di organizzazione, in continuità con quanto espresso nei POF annuali precedenti, dovranno essere previste la figura del coordinatore di plesso e quella del coordinatore di classe e dovrà essere prevista l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, anche verticali ai vari ordini di scuola. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento.

Dovranno essere previste, ad integrazione di quanto espresso nei POF annuali precedenti, iniziative di formazione rivolte agli studenti per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, educazione alle pari opportunità, prevenzione della violenza di genere, educazione alla legalità, alla tolleranza e all’uso consapevole degli ambienti e degli strumenti digitali, anche in funzione di prevenire fenomeni riconducibili al bullismo.

Il Piano dovrà poi includere azioni e progetti atti a promuovere le finalità, i principi e gli Strumenti del Piano nazionale per la scuola digitale.

Dovranno essere programmate e inserite nel Piano le attività formative rivolte al personale docente e ATA adeguate a rafforzare gli obiettivi e i fini espressi nei punti precedenti del presente documento, oltre che i percorsi indispensabili per garantire l’adeguamento della formazione del personale ai dettami della normativa vigente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Per tutte le attività e i progetti previsti nel Piano, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell’arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli.

Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza.

Il Piano dovrà essere predisposto a cura delle Funzioni Strumentali a ciò designate, affiancate da commissioni  e gruppi di lavoro  approvati dal Collegio dei Docenti e dai collaboratori del Ds, in tempo utile per essere portato all’esame del Collegio stesso e in seguito approvato dal Consiglio d’Istituto, entro la data del 15 gennaio 2016.

Atto di indirizzo al ptof  - 10/11/2015
Titolo: Atto di indirizzo al ptof - 10/11/2015 (343 clicks)
Filename: attodiindirizzoalptofprot3685a32del10112015-2.pdf
Data: 13 gennaio 2016
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